24 CFU UNIURB

Tutte le informazioni sui 24 cfu erogati da Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

L’origine dell’Università di Urbino è strettamente legata alla storia dell’omonimo Ducato che, agli inizi del XVI secolo, era Vicariato di Santa Romana Chiesa, retto in successione da Guidubaldo I da Montefeltro (1482-1508) e da Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538). Infatti, una serie di vicende, che sembrano unire l’interesse generale della Santa Sede e il nepotismo di papa Giulio II, segnò, tra il 1506 ed il 1507, la nascita del primo nucleo di quello Studio pubblico che avrebbe determinato nei secoli e fino ai nostri giorni le sorti di Urbino.

Tutto nasce con il decreto di Guidubaldo I che il 26 aprile 1506 riordinava il Collegio dei Dottori di Urbino e con la bolla di Papa Giulio II, Ad Sanctam Beati Petri Sedem Divina Dispositione Sublimati, datata 18 febbraio 1507, che costituiscono i documenti istitutivi più importanti della Magistratura urbinate, che, tra l’altro, aveva anche la facoltà di dottorare.

È necessario osservare che, se il potere giuridico di Guidubaldo da Montefeltro era quello, ampio, concesso ai Vicari della Chiesa, i suoi domini e quelli rovereschi restavano sottoposti alla giurisdizione ultima ed alla sovrintendenza del Rettore della Marca, del Legato di Bologna e di quello di Perugia, data la complessa posizione geografica del territorio.

La bolla di Giulio II aumentava le prerogative dei Montefeltro con “il sottrarre totalmente, separare e liberare da ogni giurisdizione e dalla soprintendenza del Rettore della Marca, nonché delle Legazioni di Bologna e di Perugia” il Ducato di Urbino, creando cioè una magistratura competente anche per i territori della Signoria di Senigallia e del Vicariato di Mondavio, stabilendo che il Collegio dei Dottori avesse un’ autorità pari a quella del Rettore della Marca (fatto che consentirà, dopo la fine della dinastia roveresca, la nascita della Legazione di Pesaro e Urbino). Sono, dunque, facoltà di ampliamento giuridico e territoriale quelle che solo il pontefice poteva conferire alla magistratura ordinata da Guidubaldo.

Il Collegio urbinate ha la facoltà di dottorare, come provano molti documenti, e acquista subito buona fama. Le sue prerogative vengono ampliate dalla bolla di Pio IV Sedes Apostolica Gratiarum Abundantissima Mater del 22 febbraio 1564, che conferisce al Collegio dei Dottori più ampie prerogative “ad instar nonnullorum aliorum Italiae Collegiorum”.

La bolla è assai importante ai fini della storia dell’Università, perché non solo conferma al Collegio la facoltà di dottorare in legge, ma gli conferisce anche quella di attribuire la laurea poetica, di promuovere ai gradi di baccalaureato, licenziatura, dottorato e magistero in diritto civile, in utroque jure, in medicina e in ogni altra facoltà consentita.

Subito il duca Guidubaldo II Della Rovere, affinché la concessione non restasse sulla carta, la fece diffondere con bandi in tutto lo Stato, decretando, il 17 agosto 1565, che nessuno potesse più ricevere lauree o gradi accademici se non dal Collegio urbinate e – fatto ancora più importante – che nessuno potesse esercitare alcun ufficio se non avesse riportato prima il titolo accademico necessario a ricoprirlo.

OFFERTA FORMATIVA

AMBITO A - PEDAGOGIA
Pedagogia
M-PED/01
6
AMBITO B - PSICOLOGIA
Psicologia
M-PSI/04
6
AMBITO C - ANTROPOLOGIA
Antropologia filosofica
M-FIL/03
6
AMBITO D - METODOLOGIE DIDATTICHE
Didattica
M-PED/03
6

24 CFU UNIURB: COME ACQUISIRE I CREDITI

Acquisizione totale dei 24 CFU - coloro che non hanno nel proprio percorso formativo universitario i 24 CFU previsti dal D.M. 616/2017 possono iscriversi al Percorso PF24 o anche solo ad alcune Attività Formative Specifiche, che a Urbino è composto come segue:

  • Ambito a: Pedagogia — SSD M-PED/01 — 6 CFU
  • Ambito b: Psicologia — SSD M-PSI/04 — 6 CFU
  • Ambito c: Antropologia filosofica — SSD M-FIL/03 — 6 CFU
  • Ambito d: Didattica — SSD M-PED/03 — 6 CFU

Possono iscriversi laureati, laureandi e studenti iscritti ai cdl magistrali o iscritti ad altro Ateneo. Per i laureati la contribuzione è obbligatoria, per laureandi e studenti iscritti a cdl magistrali presso l’Ateneo di Urbino, l’iscrizione è senza oneri.

La frequenza delle attività non è obbligatoria; per agevolare la partecipazione alle attività e la fruizione dei materiali è prevista l’attivazione di modalità di supporto attraverso il blended learning.

Al termine delle Attività Formative Specifiche e dopo aver sostenuto i relativi esami, viene rilasciato un attestato di conseguimento dei 24 CFU (PF24) necessario alla partecipazione al Concorso Nazionale FIT.

La frequenza del percorso PF24 e la possibilità di sostenere gli esami di profitto hanno la durata del solo anno accademico 2018/19.

I laureati, laureandi o iscritti a cdl magistrali o iscritti ad altra Università che intendono iscriversi all’Ateneo di Urbino per conseguire i 24 CFU (PF24) devono seguire la procedura di seguito sintetizzata declinata in base all'acquisizione o meno dei CFU e al profilo - status dell'interessato.

24 CFU UNIURB: CRITERIO PER IL RICONOSCIMENTO DEI 24 CFU

I riconoscimenti vengono effettuati dalla Commissione per la Formazione degli Insegnanti in base a criteri idonei al fine di assicurare la corrispondenza con gli obiettivi fissati dalla normativa.

La Commissione per la Formazione degli Insegnanti dell’Università di Urbino, in considerazione della normativa vigente, che contempla la riconoscibilità “dei crediti maturati nel corso degli studi universitari o accademici, in forma curriculare o aggiuntiva, compresi Master universitari o accademici di primo e di secondo livello, Dottorati di ricerca e le Scuole di specializzazione, nonché quelli relativi a singoli esami extracurriculari, purché relativi ai settori di cui al comma 3 del D.M. 616/2017, coerenti con gli obiettivi formativi, di cui agli allegati del D.M. stesso e comunque riconducibili al percorso formativo (Art. 3 comma 6)”, ha stabilito i seguenti criteri al fine di ritenere validi e quindi riconoscibili i CFU maturati prima dell’emanazione del D.M. con il superamento di attività formative con obiettivi formativi di cui agli allegati a) e b) del succitato D.M., ulteriormente precisata con la circolare MIUR del 25 ottobre 2017.

La Commissione pertanto ritiene che ai fini dei riconoscimenti delle attività formative pregresse debbano essere soddisfatte le condizioni seguenti:

  1. il Settore Scientifico Disciplinare (SSD) dell’attività formativa per la quale si richiede il riconoscimento sia uno tra quelli indicati dall’art. 3, comma 6 del DM 616/17 ovvero tra quelli indicati nell’allegato B dello stesso decreto per la classe concorsuale di riferimento;
  2. Con riferimento agli Ambiti di cui al D.M. 616/17, inoltre si riconoscono le attività formative di seguito precisate:
  • Ambito a (Pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione) si riconoscono le attività formative afferenti ai SSD M-PED/01; M-PED/02; M-PED/03; M-PED/04.
  • Ambito b (Psicologia) si riconoscono le attività formative afferenti ai SSD: M-PSI/01; M.-PSI/04; M-PSI/05; M-PSI/06.
  • Ambito c (Antropologia) si riconoscono le attività formative afferenti ai SSD: M-DEA/01; M-FIL/03 limitatamente alle attività formative riconducibili all’Antropologia Filosofica.
  • Ambito d (Metodologie e tecnologie didattiche generali) si riconoscono le attività formative afferenti ai settori: M-PED/03; M.-PED/04. Per i SSD indicati nell’allegato B del D.M 616/2017 relativamente a una classe concorsuale specifica, l’attività formativa per la quale si richiede il riconoscimento deve avere un’epigrafe che esprima chiaramente la declinazione educativa o didattica della disciplina.
  1. Con riferimento alla corrispondenza con le attività formative ricomprese nei corsi di laurea del vecchio ordinamento (lauree quadriennali antecedenti al D.M. 509/99 e D.M. 270/04) un esame semestrale si ritiene pari a 6 CFU, mentre un esame annuale si ritiene pari a 12 CFU.
  2. Per le attività didattiche afferenti ai corsi di laurea di vecchio ordinamento o prive di SSD – la Commissione si esprimerà coerentemente con i criteri individuati.
  3. La Commissione prende in esame anche l'eventuale riconoscimento di attività formative svolte nei Master e nei Dottorati di Ricerca.
  4. Non sono ammessi riconoscimenti parziali, ovvero per attività didattiche maturate per un numero di CFU inferiori a 6 (ovvero a quanto previsto dal D.M. 616/2017).
  5. La Commissione prende in esame, ai fini del riconoscimento di CFU, le attività formative sostenute entro la data di presentazione della domanda di iscrizione al PF24.

La Commissione effettua le valutazioni prendendo in esame le carriere pregresse di studenti e laureati, pervenute secondo le procedure rese note nella sezione PF24, acquisendo la documentazione d’ufficio per le carriere (CFU) conseguiti presso l’Ateneo di Urbino e basandosi sulla documentazione presentata dagli interessati.

Contatti e informazioni sull'Ateneo Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

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Sito Ufficiale dell'Ateneo

www.uniurb.it

Recapito telefonico

+39 800 462 446

Indirizzo email

pf24@uniurb.it

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MARCHE - PU

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